+39 348 3144704 - P.IVA: IT07710961215 [email protected]

25/06/2013 21:14

Sarebbe senza dubbio un esercizio di stile quello di fare un elenco di tutti gli oggetti che si possiedono. Qui sulla scrivania, dalla borraccia, al portapenne, alle merendine, fino a raggiungere l’hard disk esterno, le penne. Ci appartengono, fanno parte delle nostre vite, arrivano in un momento specifico (spesso quando vogliamo noi, comprandole) e poi se ne vanno. Ci dicono cosa siamo. Guardiamo la penna: comprata un’estate con i miei genitori al supermercato insieme ad un pacco di altre 20 e più penne di diversi colori, dopo un periodo di prigionia nel portapastelli è ritornata a vedere la luce quando mi è stata chiesta dalla mia coinquilina. Ora aiuta ogni tanto a scrivere i miei numerosi post-it di cose da fare.

Stesso dicasi per quelle che sono le nostre idee, immaginiamoci le persone che ci accompagnano.

Per tutte e tre le categorie (oggetti, cultura e persone) potremmo quasi farci un elenco: c’è qualcosa che consideriamo assolutamente importante e che viene prima di tutte le altre, c’è qualcosa che ci segue o ci accompagna tutti i giorni (come ad esempio un mouse del computer) e ci accorgiamo solo con ritardo della sua esistenza, accessori di noi stessi, pezzi che ci arricchiscono… li percepiamo tutti diversi. Ci sono persone che mi sono sfuggite di vista, dopo poco, perché non ci facevo più caso, altre che ti hanno fatto da terza gamba per molti eventi.

Così vanno le cose. Alla fine sapremo sempre il posto giusto finale: se la discarica o il ripostiglio.